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Bancario Riflessioni

Cosa hanno detto Visco e Bankitalia alla Giornata mondiale del risparmio

Nei discorsi tenuti in occasione della celebrazione della Giornata Mondiale del Risparmio tre argomenti trovano una comune trattazione per la loro strategicità ai fini della tutela di questa fondamentale risorsa: la fiducia, il debito pubblico e l’educazione finanziaria.

Nel 2022 in Italia il rapporto tra debito pubblico e prodotto è stato pari al 141,7 per cento, il più elevato nell’Unione Europea dopo quello della Grecia, anche se non va trascurata la significativa riduzione realizzata dopo il forte aumento connesso con la pandemia. Ha dichiarato il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco.

Sempre il governatore uscente ha detto: “Nel prossimo triennio, tuttavia, la flessione attesa nei programmi del Governo è marginale: nel 2026 il debito sarebbe pari a poco meno del 140 per cento del PIL. Successivamente, in assenza di interventi il rapporto rischierà di salire. In prospettiva il costo medio del debito pubblico dovrebbe tornare a collocarsi su livelli più elevati del tasso di crescita nominale dell’economia e diventeranno più rilevanti gli impatti dell’invecchiamento della popolazione sulla spesa sociale.” 

Per il Governatore Visco occorre quindi rafforzare  la sostenibilità di lungo termine del debito con una rapida riduzione del disavanzo che preservi la qualità della spesa realizzando così il principale contributo che la politica di bilancio può e deve dare alla tutela del risparmio delle famiglie.

Sempre Visco: “L’economia italiana ha fondamentali solidi sui quali però non possiamo cullarci”. E ancora: “Tornare a crescere non è responsabilità del solo Governo, ma è una responsabilità collettiva”.

La denuncia del Governatore Visco va presa in seria considerazione anche se occorre parimenti tener presente che:

  • L’indebitamento delle famiglie è pari a circa il 60% del reddito disponibile (il 40% del PIL) a fronte di una media nell’area dell’EURO superiore al 90 per cento; quello delle imprese si colloca intorno al 65% del PIL a fronte di una media del 100 per cento. 
  • Il nostro sistema produttivo, pur caratterizzato da ritardi e inefficienze, mostra  vitalità e capacità di competere sui mercati globali; lo conferma la posizione patrimoniale netta sull’estero del Paese che è tornata positiva già dalla seconda metà del 2020 ed è oggi pari a circa il 5 per cento del prodotto.
  • È vero che l’Italia ha un debito pubblico assai rilevante ma è altrettanto vero che l’Italia in Europa è il Paese con il patrimonio immobiliare fungibile più rilevante. Si tratta di oltre 2.800 MDI di euro.
  • Ancora l‘Italia è il Paese secondo al mondo come capacità di risparmio, la ricchezza degli italiani è stata valutata in 4.400 MDI di euro, 1.840 MDI sono le attività delle società italiane non finanziarie.
  • Inoltre l’Italia dispone del sistema bancario più forte ed efficiente d’Europa.

In tali condizioni Il Ministro Giuseppe Guarino del Governo Ciampi nel 1993 propose di lanciare un prestito non forzoso finanziato dagli italiani e garantito da una parte del patrimonio immobiliare dello Stato. Quella proposta, ancora oggi, è meritevole di essere valutata favorevolmente.

*L’autore è stato sottosegretario di Stato con delega al bilancio nei governi Ciampi e Berlusconi I e presidente della VIII Commissione nelle legislature XV e XVI

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